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Quesito agli amici dell’UDC

 

 

 

Qualche settimana fa, tramite gli organi di informazione, avevamo posto un quesito al Presidente Casini dell’UDC.  Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta ….. Forse abbiamo ragione noi? Dopo tanta morale decantata dallo stesso, ci auguriamo almeno che qualche simpatizzante abbia il coraggio di rispondere.

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Ecco il “Quesito” : “Udc: Conflitto DI PRINCIPI E DERIVA LAICISTA”

La coscienza derivata dai fatti odierni, pone NUMEROSI rivolti Quesiti all’MCLL, il Movimento Cristiano Liberale Laico Sicilia, da parte di simpatizzanti dell’Udc, cioè di Coloro Che Hanno investito il Loro Patrimonio Culturale e religioso in un partito dalle solide radici Cristiane, CUI da ora si sentono traditi. Nella Bozza del documento programmatico Che è l’atto fondativo DELL’UNIONE di Centro, Che Scritto e l’Udc è “alternativo alla sinistra e saldamente collocato All’interno della Casa delle Libertà e del Ppe”. Ed in effetti Aveva cominciato bene il “Cristiano Democratico” Casini, Quando nel discorso di investitura alla presidenza della Camera dei Deputati il 31 Maggio 2001 si rivolgeva, supplice, alla Madonna di San Luca a Bologna. un segno di fedeltà consacrata da un gesto religioso. Tuttavia la sua fedeltà politica dura ben poco tempo sino ad un atto di orgoglio rivoltoso e rancoroso, Verso il Governo, Che esprime con parole di Adornate Solennità quali: discontinuità, Opposizione repubblicana, fronte comune dell’UDC, PD E IDV contro il popolo delle Libertà e via Dicendo

Chiaro e ‘Che la libertà di scelta politica non è mai discutibile Almeno fino a quando non entra in evidente contraddizione con i Principi programmatici. Casini sa bene Che Il suo partito, con atto fondativo, ha scelto una precisa area politica, ha riunito FORZE Politiche Che votano Udc per Favorire un programma politico Riformista e ispirato alla cultura cristiana.

Le Alleanze dei dirigenti dell’Udc per le prossime elezioni regionali, di grande valenza politica, ci Sembrano del tutto estranee al quadro di riferimento culturale e religioso proprio dell’UDC e Fortemente Pericolose per il tempo che viviamo. L’MCLL Desidera una chiarificazione Che spieghi la compatibilità dei Principi Che fondano il partito dell’UDC con i Comportamenti dello stesso. Della Dovere e Politica ‘, Nella sua pratica quotidiana, Rendere partecipi i Propri Elettori non facendoli vivere in una costante Confusione storia ideologica da sembrare una sindrome di Babele.

La nostra società si è sviluppata, Prevalentemente, Dimensione Nella “orizzontale”, per continuare materialistiche Aggregazioni, pietrificando così lo spirito religioso e di Coerenza (UDC docet).

Il Mondo ha Bisogno di una tensione “verticale” Nella direzione di Dio, come ci insegna la migliore Storia. Il mondo dei Cristiani ha questo privilegio e questo Compito, puramente laico, di non rimanere sordi ai richiami dell’oltre-tempo e dell’oltre-spazio affinchè diventino più umani i nostri tempi ei nostri spazi terrestri.

 

A questo punto siamo curiosi di sapere in modo autocratico Che Casini voglia traghettare Il suo partito a sinistra, visto Che il confronto è Soprattutto sui temi Etici.

A tal uopo Vorremmo sapere dallo stesso, Tenuto Conto della diversità di pensiero sull’embrione, sulla procreazione assistita, sull’aborto, sulla eutanasia e su tutti i temi Che fanno dell’Uomo un’anima corporeizzata in un corpo spiritualizzato secondo la migliore cultura Cristiana, Quale tipo di Alleanza Potra o Vorra tariffe con chi la pensa in maniera del tutto Opposta?

Ricordano i non cristiani adulti le tristi esperienze dovute ai Risultati ottenuti da tutte quelle formazioni Politiche Che Hanno “tradito” la propria identità pur di mantenere saldo un posto di potere da difendere A qualsiasi costo ed uno Qualsiasi prezzo compreso lo snaturare la propria ideologia?

CI Sembra superfluo ricordare gli esempi di Prodi, Scalfaro, Bindi, Follini Che Hanno voluto incrociare IDEALI contrari ed opposti, con pseudo alleati Che Non Hanno ceduto mai agli altri l’egemonia culturale e politica si sentivano DI CUI E si sentono Archetipi e Custodi.

Siamo fermamente Che Convinti: “Quando si perde la propria identità inizia la fine della propria civiltà”.


3 Comments Add Yours ↓

  1. 1

    Rispondo a titolo personale senza voler interpretare o giustificare le scelte della dirigenza UDC, pur essendone un militante.

    La Casa delle libertà non è più un soggetto politico vivente. Al posto di quella coalizione, alla quale l’UDC ha dato un contributo notevole, c’è oggi il Pdl, un partito -se così si può definire vista l’incapacità di presentare le liste elettorali- molto eterogeneo, al cui interno ci sono anime diverse che non sono più riconducibili ad un unico filone culturale. Se è vero che su eclatanti questioni le posizioni del Pdl sono vicine a quelle cattoliche, nella quotidianità delle scelte meno eclatanti non si può dire lo stesso: quoziente familiare, trattamento degli immigrati, ronde, ecc.

    Contestualmete l’UDC è alternativo alla sinistra, e solo in 2 o 3 regioni è alleato col Pd, in molte altre corre solo, in poche alleato al Pdl. Sappiamo infatti che per far politica, a meno di non voler essere una forza politica di rappresentanza, bisogna anche fare scelte pragmatiche, che possano garantire continuità all’azione politica in vista della costituzione di una grande aggregazione di centro cui stiamo già lavorndo.

    Detto questo mi trovo in totale disaccordo con l’alleanza che l’UDC ha siglato in Piemonte con la Bresso, ma Cota non sarebbe stato certamente un male minore. Io avrei preferito – dico preferito perchè poco conosco la realtà politica piemontese- che anche lì corressimo soli, come coraggiosamente stiamo facendo in molte regioni.

    Nel 2008 abbiamo rischiato di scomparire e gli elettori ci hanno premiato con 2 mln di preferenze, mi sembra difficile immaginare che in 2 anni la dirigenza si sia staccata totalmente dalla base facendo scelte non comprensibili all’elettorato.

  2. Mario Baldacchino #
    2

    Complimenti per avere espresso la propria opinione (dopo tanto tempo eravamo convinti che nessuno avrebbe replicato).
    Siamo d’accordo su molte cose poichè anche il Movimento non sempre condivide le scelte del PDL ed è pronto a criticare comportamenti che poco hanno da spartire con una logica di condivisione delle idee di chi è laico e liberale.
    Fatta questa doverosa precisazione, riteniamo apprezzabile la scelta dell’UDC di essere alternativo alla sinistra ma allo stesso tempo chiediamo maggiore coerenza poichè come Lei stesso rileva non si può facilmente giustificare un’alleanza con il PD seppure in alcune regioni.
    Ci ritorna alla mente un esempio noto a tutti: Rifondazione Comunista è stato il partito che per lunghi anni, grazie alla sua coerenza, raccoglieva una percentuale costante di voti che lo rendevano un partito con un suo peso politico-elettorale. Nel momento in cui il partito della Rifondazione comunista si è “appiattito” nelle posizioni del PD ha perso i consensi ed è sparito, o quasi, dallo scenario politico.
    Speriamo, visti anche gli alti valori democratici contenuti nello statuto dell’UDC, che Casini non compia questo errore e che l’alleanza con il PD possa servire veramente per cercare di costruire un quadro che consenta all’UDC di essere alternativo al PD stesso e che non finisca come successo con Rifondazione Comunista.

  3. Massimiliano #
    3

    condivido il pensiero del signor nocera