MOVIMENTO CRISTIANO LIBERALE LAICO
Regione Sicilia
“Lealtà è parola che deriva dal latino legalitas e che indica una componente del carattere, per cui una persona sceglie di obbedire a particolari valori di correttezza e sincerità anche in situazioni difficili, mantenendo le promesse iniziali e comportandosi seguendo un codice prestabilito -sia esso tacito o esplicito-. In altri termini, si può intendere per lealtà il grado di coerenza tra un comportamento nella pratica e gli ideali a cui si attiene teoricamente una persona.
Sembrando caratteristica personale che si richiama spesso ai cosiddetti valori prestabiliti ed essendo apparentemente più moderno ed apprezzato primeggiare destreggiandosi nella precarietà, l’agonismo esasperato, l’apparire, o adattarsi alla vorticosa velocità delle trasformazioni culturali per il raggiungimento del benessere, la lealtà sembra attualmente una virtù personale antiquata e in declino, quali altre come la prudenza, il buon senso, l’onore, la galanteria o la correttezza.” (Tale definizione di lealtà è stata presa da Wikipedia l’enciclopedia più consultata nel web)
La definizione anzidetta di lealtà ci fa venire in mente il perché si è costituito l’MCLL.
L’MCLL si è costituito in Movimento, al di fuori cioè di regole, gerarchie e strutture proprie dei partiti, perché vuole suscitare, in tutti coloro che amano la propria Patria, una forte tensione verso quel mondo di valori che conferiscono senso e significato alla vita dei singoli e dignità all’intera comunità.
Un mondo di valori a cui bisogna ispirarsi ed a cui debbono tendere, per una guida giusta ed illuminata, le maggiori cariche dello Stato.
Con rammarico notiamo come in questi giorni il Presidente della Camera On. Gianfranco Fini abbia dimenticato e trascurato i valori della lealtà, della prudenza e della correttezza.
Non vogliamo essere assolutisti e dire che il Presidente Fini non è libero di pensare e giudicare dal suo punto di vista con relativa esternazione delle sue convinzioni, ma siamo fermamente convinti che per una forma di lealtà e di rispetto verso colui (Berlusconi) che ha grande merito nella crescita e nel raggiungimento delle cariche ricoperte, il senso di lealtà debba prevalere.
Come far prevalere il senso della lealtà? Semplice basta avere il coraggio di rendere pubbliche le proprie opinioni e non sussurrarle all’orecchio di chi ci siede accanto.
Occorre essere coerenti con se stessi: non si possono trarre benefici dall’opera e dalla forte capacità di coinvolgimento di altri occupando poltrone altamente prestigiose ed al contempo criticare e dissentire in maniera occulta.
Avendo visioni diverse o principi morali non coincidenti bisogna rinunciare alle cariche ottenute con l’altrui aiuto ed avere la forza e la statura morale di esternare i propri convincimenti.
Se il Presidente Fini avrà la coerenza ed il coraggio di fare questo, sia che condivideremo o meno il suo pensiero, saremo i primi ad elogiarlo ed a rendergli pubblicamente omaggio per la sua statura morale.
In caso contrario, purtroppo, anche lui sarà uno dei tanti che con i trucchi più o meno espliciti della politica riesce a fare della politica stessa non una morale ma un’arte di governare.


ma i miei commenti che fine hanno fatto ?
ci scusiamo ma per un aggiornamento fatto sono stati cancellati.
L’admin
Caro Renzo, purtroppo come ti ha scritto il tecnico che stà realizzando e definendo il sito, i tuoi commenti sono stati erroneamente cancellati. Ci dispiace ma non siamo in grado di rispondere, ma poichè desideriamo mantenere una coerenza di comportamento ed una serietà conseguenziale, nel rinnovarti le scuse per lo spiacevole incoveniente, ti invitiamo a riscriverci per poter consentire uno scambio d’opinioni.
nessun problema, dicevo solo che fini è stao più che coerente anzi cito la nota vostra dove dite: “Occorre essere coerenti con se stessi: non si possono trarre benefici dall’opera e dalla forte capacità di coinvolgimento di altri occupando poltrone altamente prestigiose ed al contempo criticare e dissentire in maniera occulta.” Be qui ci sarebbe da riflettere su questa affermazione.
Naturalmente mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi
La risposta sta nella frase successiva a quella da te citata e cioè: “Avendo visioni diverse o principi morali non coincidenti bisogna rinunciare alle cariche ottenute con l’altrui aiuto ed avere la forza e la statura morale di esternare i propri convincimenti.
Se il Presidente Fini avrà la coerenza ed il coraggio di fare questo, sia che condivideremo o meno il suo pensiero, saremo i primi ad elogiarlo ed a rendergli pubblicamente omaggio “
Per quello che ha fatto fino adesso è già cosa rendergli omaggio ecc…